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MOLINARI CAMBIA PELLE
Milan, 05.09.2021

Dalla identity ai prodotti: tante le novità presentate al Supersalone 2021.

 

Un sogno che attraversa il tempo, condiviso generazione dopo generazione: quello di fondere l’artigianalità più raffinata, la cura dei dettagli, lo studio delle linee e dei materiali con la creatività, il design contemporaneo, essenziale, architettonico, funzionale a far stare bene. Questo, in sintesi, il pensiero di Molinari, eccellenza riconosciuta da oltre trent’anni, esempio di cosa significhi, per davvero, “Made in Italy”.

Cosa cambia oggi, dopo 34 anni? Nulla, se pensiamo ai valori di un Brand che ci tiene a restare se stesso. Vigono le stesse regole. Resta la stessa passione, quella di Massimo Molinari, oggi a capo dell’azienda. Tutto, se pensiamo alla sensibilità con cui oggi il Brand guarda ai mercati di tutto il mondo. E alla sua rinnovata consapevolezza. Un cambio di passo, di pelle, di immagine, senza divagazioni rispetto al percorso iniziato tanti anni orsono. Una nuova identity, la cui presentazione avverrà in occasione del Supersalone di Milano, in programma dal 5 al 10 settembre 2021. Si comincia da un logo rinnovato, capace di raccontare per davvero chi sia la nuova Molinari. E si arriva a una serie di nuovi prodotti, figli di una evoluzione, stilistica, estetica, metodologica, il cui cuore resta però uguale a quello degli inizi. Una veste nuova per quella fabbrica delle idee voluta da Massimo Molinari, nella quale coesistono, in armonia, sperimentazione, creatività, ostinata ricerca della qualità e rispetto della tradizione.

 

“In oltre trent’anni siamo sempre rimasti noi stessi, convinti che le scelte fatte all’inizio, le intuizioni dei miei genitori, valgano allora come oggi. Ma non abbiamo mai smesso di aggiornarci, anno dopo anno, guardando all’evoluzione dei mercati internazionali, alle rinnovate necessità del consumatore contemporaneo. Al Salone del Mobile arriviamo con una chiara visione di cosa deve essere la Molinari del futuro, convinti che il passato sia essenziale per costruire un futuro ancora più forte. I nostri valori essenziali restano gli stessi: l’artigianalità delle nostre creazioni, l’impiego dei pellami migliori, lo studio e la ricerca sui materiali, lo stile, senza tempo. La sperimentazione di questi ultimi anni ha segnato il nuovo corso di Molinari Design, che accelera sul fronte del design, delle collaborazioni, del digitale, allargando i propri confini. La nuova veste con la quale ci presentiamo a Milano è semplicemente il manifesto di quello siamo diventati. Siamo oggi quello che sognavo diventassimo: una fabbrica di idee”. Così Massimo Molinari, Presidente di Molinari Design.

 

Molinari sceglie il palcoscenico del Supersalone per presentare una serie di novità, tra le quali spicca collezione di divani e poltrone disegnati dalla giovane designer inglese Lucy Kurrein, con la quale il Brand aveva già avuto modo di lavorare in occasione della realizzazione dei modelli di grande successo “Rondò” e “Otto”. Sullo stand sono esposti il sofa componibile “Bibendum”, la poltrona “Compagna” e il sofa “Modular”. A questi tre pezzi si aggiunge poi una serie di tavolini.

 

Divisa tra Londra e Parigi, titolare della cattedra di design alla Kingston University, Lucy Kurrein espone le sue creazioni tra Londra, Milano, Parigi, New York e Hong Kong, ospite fissa di pubblicazioni di prestigio come AD, Wallpaper, Elle Decoration, The Wall Street Journal, The Telegraph e Le Monde.

Le creazioni di Lucy Kurrein per Molinari giocano sulla contrapposizione tra le pelli più pregiate, fiore all’occhiello della produzione del Brand, e una selezione di materiali lucidi, verniciati con colori inattesi. Il contrasto enfatizza le differenze tra i materiali, tra le superfici, esaltando le caratteristiche di ciascuna. Gli effetti creati dalle lacche lucide e dalle finiture specchiate creano uno speciale dinamismo, giocando con i riflessi degli ambienti, che rendono le superfici sempre diverse, in base all’angolazione dalle quali le si osserva. Il contrasto dei materiali si esalta poi con il passare del tempo: l’immutabile perfezione delle superfici lucide si contrappone alla pelle, che acquisisce nuova consistenza, sviluppa carattere e profondità, vivendo in simbiosi con gli ambienti nei quali è collocata, diventando più bella man mano che la si usa.

 

La pelle è l’assoluta protagonista, come in tutte le collezioni Molinari, che ne esalta le caratteristiche originali, la consistenza e le texture naturali, utilizzando tinte vegetali realizzate a Firenze impiegando antichi tini di argilla e legno, nel pieno rispetto delle più antiche tecniche artigianali. Ogni elemento delle collezioni Molinari è fatto per durare nel tempo, non solo perché realizzato con materiali di qualità, ma anche per un’attenzione, doverosa, verso uno stile di vita sostenibile, attraverso l’unione di uno stile senza tempo e l’impiego di materiali completamente riciclabili, che garantiscano il minimo impatto una volta arrivati alla fine del proprio ciclo di vita. Una visione moderna del lusso, che rifugge dai cambiamenti continui, che si basa su valori, su principi condivisi, che non pensa solo al soddisfacimento di desideri contingenti, spesso futili.

Si comincia con “Bibendum”, sofa componibile che gioca con linee anni ’60 rivisitate in chiave contemporanea. Il design è costruito intorno al concetto di “impilabilità”: la seduta e lo schienale sembrano realizzati semplicemente impilando i cuscini di pelle uno sull’altro. La struttura portante è composta da un guscio sottile realizzato in poliuretano riciclabile, che presenta una curvatura che avvolge i cuscini, dolcemente, ed è disponibile in diverse finiture, che includono la lacca o la pelle. Un altro elemento che distingue Bibendum è la sua adattabilità, che permette all’oggetto di non invecchiare, di attraversare il tempo rimanendo sempre attuale: ognuna delle sedute è una poltrona indipendente, sostenuta da una struttura cilindrica e girevole, e può essere assemblata a piacimento alle altre, variando la configurazione dell’oggetto in base agli spazi, ai propri gusti, al numero di sedute o di poltrone di cui si ha bisogno.

La poltrona “Compagna” ha una presenza scenica dirompente, nonostante la semplicità delle sue linee minimali. Ispirata al design degli anni ’60 e ’70, la poltrona presenta una seduta composta da cuscini in pelle di grandi dimensioni, dalle linee squadrate, incastonati all’interno di un lussuoso guscio con finiture lucide, costruito intorno alle loro forme. Il nome dell’oggetto richiama la sensazione di essere abbracciati dalla struttura della poltrona, di essere protetti dalla scatola lucente nella quale ci si immerge dolcemente. Allo stesso tempo, la struttura ariosa, che avvolge senza nascondere il suo occupante, incoraggia situazioni di convivialità, si apre nella direzione delle diverse prospettive offerte dagli ambienti in cui è collocata. A completare il design dell’oggetto, ad enfatizzarne la funzionalità, le ruote posizionate alle quattro estremità della base, di generose dimensioni, e dal design essenziale.

Il sofa “Modular” è come una scultura realizzata impiegando forme primarie, elementari, che creano dinamiche interazioni tra di loro: cerchi, quadrati e rettangoli, sfere, fuse insieme come in un’opera astratta. Anche qui si sono voluti reinterpretare gli anni ’60 e ’70, disegnando un oggetto di architettura che riempie uno spazio, e che ha anche la funzione di far sentire bene chi vi si accomoda. Un’opera d’arte in bilico tra la terra e il cielo, sospesa su di una base di vetro specchiato, di cui si percepisce appena la presenza. Forza e leggerezza si contendono lo sguardo di chi osserva, senza che l’una sappia prevalere sull’altra. Le cuciture sulla pelle sono volutamente visibili, con lo scopo di sottolineare la geometria delle linee. Durezza e morbidezza, anche qui un equilibrio dei contrasti, per un sofa pensato per il comfort più assoluto, morbido e cedevole.

La collezione Molinari firmata Lucy Kurrein si completa con la serie di tavolini laccati, dalle forme circolari e dalle tinte a contrasto, in cui spiccano i piani di appoggio in vetro scuro o marmo, proposti in infinite varianti. Anche qui una reinterpretazione contemporanea, divertita e mai nostalgica, di forme retrò.

 

Al Supersalone 2021 sarà poi possibile ammirare la nuova collezione di pellami firmati Molinari, da sempre al centro della sua produzione: dal nabuk al pieno fiore, proposti in diverse finiture. Materie prime di assoluta qualità sono il punto di partenza essenziale per realizzare lavorazioni con tecniche artigianali che ne esaltino le caratteristiche, valorizzando al massimo gli oggetti sui quali sono impiegate. Massima è poi l’attenzione per l’ambiente, che non significa rinunciare alla praticità nell’uso quotidiano. I pellami sono conciati impiegando prodotti completamente vegetali, le colorazioni sono anch’esse naturali, la pelle è totalmente riciclabile. Grande novità di quest’anno, i pellami idrorepellenti, trattamento che mantiene inalterate le caratteristiche naturali dei materiali, sia da un punto di vista estetico che delle consistenze, ma che li tutelano, li difendono dagli effetti del tempo e dell’uso, esaltandone la funzione.

 

La nuova Molinari è questo, e tanto altro. Cambia la veste, cambia la comunicazione, resta la grande esperienza, la ricerca, il mestiere e la sua interpretazione futuristica del classico. Questo il concetto del vero lusso per Molinari.

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